S.Stefano da Nicea - ArchiCEP

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Parrocchia

S. STEFANO DA NICEA


S. STEFANO da Nicea era compagno di viaggio di S. Paolo che si recava a Roma (Ap. 28,13). L'Apostolo, fermatesi a Reggio, vi predicò il Vangelo; un miracolo accompagnò la sua predicazione: una colonna di pietra, su cui ardeva una candela, prese fuoco dopo che la candela stessa si era consumata. I Reggini, intuito il segno di Dio, abbracciarono la fede cristiana.
S. Paolo lasciò il suo compagno quale primo Vescovo di Reggio: era l'anno 61.
Stefano diffuse poi il Vangelo anche in buona parte della Regione.
Al termine di diciassette anni di episcopato, nell'anno 79 fu catturato dal preside Jerace; dopo vari tormenti, fu fatto decapitare nella zona a Sud della città;  insieme con lui, subirono il martirio il vescovo Suera e le vergini Agnese, Perpetua e Felicita.
Il corpo di Stefano fu nottetempo raccolto dai cristiani e sepolto in un oratorio, a circa un miglio dal luogo del martirio, mentre gli altri martiri furono sepolti lì presso
Le statue marmoree di S. Paolo e S. Stefano, opera dello scultore Francesco Jerace, sono state collocate sul sagrato del Duomo di Reggio Calabria nel 1934. Vi è pure la famosa colonna che ancora vi si conserva, ricordano le origini apostoliche della chiesa Reggina.


consacrazione episcopale di S.Stefano da Niicea
 
Statua di S.Stefano da Nicea presente nella parrocchia di ArchiCEP
S. Stefano da Nicea
 
S.Paolo apostolo
predicazione di S.Paolo
colonna infuocata durante la predicazione di S.Paolo
 
duomo di Reggio Calabria
 
 
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